Gestione magazzino: calcolare l'indice di rotazione e i giorni di giacenza

L'indice di rotazione del magazzino dice quante volte, in un periodo, la giacenza media si rinnova: si ottiene dividendo il valore di ciò che è uscito per la giacenza media dello stesso periodo, e i giorni di permanenza si ricavano dividendo la durata del periodo per quell'indice. Il punto che quasi nessuno dichiara è che il numero dipende da tre scelte prima ancora che dal magazzino: che cosa mettete al numeratore (i consumi valutati al costo oppure i ricavi, che contengono il margine e alzano l'indice), come calcolate la giacenza media (i due estremi del periodo o tutte le rilevazioni intermedie), e con quale metodo avete valutato le rimanenze. In Italia la terza scelta è disciplinata: per i beni fungibili l'articolo 2426, numero 10, del codice civile ammette il costo medio ponderato, il «primo entrato, primo uscito» e l'«ultimo entrato, primo uscito» in alternativa al costo specifico, e l'appendice dell'OIC 13 avverte che con prezzi crescenti il LIFO può mostrare rimanenze «a costi inferiori (talvolta notevolmente) ai costi storici recenti», cioè un denominatore compresso e quindi un indice più alto a parità di merce fisica. Nessuna norma italiana definisce l'indice di rotazione, ma l'OIC 13, paragrafo 51, impone di tenere conto dei «tempi di rigiro del magazzino» quando si stima il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato: una rotazione che rallenta non è solo un problema gestionale, è un indizio che entra nella valutazione di fine esercizio. Prima di confrontare il vostro indice con quello di chiunque altro, verificate che stiate usando la stessa definizione.

Fonte: Organismo Italiano di Contabilità — istituto nazionale per i principi contabili (legge 11 agosto 2014, n. 116) · EUR-Lex — Unione europea · Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Ultimo aggiornamento dei dati: .

Quante volte ruota il mio magazzino, e quanti giorni ci resta la merce?

Al numeratore ci vanno le vendite o il costo di ciò che è uscito?

In Italia il «costo del venduto» non è una riga del conto economico: da dove lo prendo?

Come si calcola la giacenza media, e quanto cambia il risultato se prendo solo due punti?

Perché i giorni di giacenza si ottengono dividendo il periodo per l'indice?

LIFO, FIFO o costo medio ponderato: quale posso usare, e quanto sposta l'indice?

Il metodo che uso in bilancio vale anche per il fisco?

Posso cambiare metodo di valutazione se l'indice non mi piace?

Un indice che scende mi obbliga a svalutare il magazzino?

Da dove prendo le quantità, e quali registrazioni sono obbligatorie?

E se il magazzino fisico non torna con le scritture?

Esiste un valore «giusto» dell'indice di rotazione?

Quali scelte fanno sembrare l'indice migliore di com'è?

Che cosa può calcolare Logistivo, e che cosa no?

Da dove partire, se il numero non vi convince

Fonte

Domande frequenti

Al numeratore dell'indice di rotazione vanno le vendite o il costo di ciò che è uscito?

Si usano entrambi, ma misurano cose diverse. I ricavi incorporano il margine, quindi sullo stesso magazzino danno sempre un indice più alto dei consumi valutati al costo. Nessuna norma italiana impone l'una o l'altra base: è una convenzione gestionale. La regola pratica è che il confronto ha senso solo fra numeri calcolati con la stessa base — con i vostri periodi precedenti, non con l'indice di un'altra azienda di cui non conoscete la definizione.

Nel conto economico italiano dove trovo il «costo del venduto»?

Non lo trovate: nello schema civilistico non esiste come voce. Va ricostruito. Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci stanno alla voce B6; la variazione delle relative rimanenze sta alla voce B11 fra i costi della produzione; la variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti sta alla voce A2 nel valore della produzione (OIC 13, paragrafo 12, che riporta l'articolo 2425 del codice civile). La voce B6 registra gli acquisti, non i consumi: è la variazione di magazzino a convertirli.

Come si calcola la giacenza media in giorni?

Dividendo la durata del periodo per l'indice di rotazione. Se l'indice si riferisce a un anno solare il dividendo è 365 (366 negli anni bisestili); se state misurando un trimestre sono 90 o 92. Il 365 che trovate ovunque non è una costante della formula: è la durata del periodo nel caso più comune. Usarlo con un numeratore trimestrale moltiplica il risultato per quattro.

Quali metodi di valutazione delle rimanenze posso usare in Italia?

Il metodo generale è il costo specifico. Per i beni fungibili l'articolo 2426, numero 10, del codice civile ammette in alternativa il costo medio ponderato, il «primo entrato, primo uscito» (FIFO) e l'«ultimo entrato, primo uscito» (LIFO). Le definizioni operative dei tre metodi sono all'OIC 13, paragrafo 45. La stessa facoltà è prevista a livello europeo dall'articolo 12, paragrafo 9, della direttiva 2013/34/UE.

Il metodo di valutazione cambia l'indice di rotazione?

Sì, e può cambiarlo più di quanto lo cambi la vostra operatività. L'indice ha al denominatore la giacenza media a valore: se il metodo espone le rimanenze a un valore più basso, l'indice sale a parità di merce fisica. L'appendice dell'OIC 13 avverte che il LIFO, con prezzi crescenti, può mostrare rimanenze «a costi inferiori (talvolta notevolmente) ai costi storici recenti», mentre il FIFO le fa esporre a costi storici recenti. Due aziende identiche con metodi diversi hanno indici diversi, e nessuna delle due sta sbagliando.

Il metodo che uso in bilancio vale anche per il fisco?

Non automaticamente, perché il fisco non chiede un indice ma fissa un valore minimo delle rimanenze: le rimanenze finali non valutate a costi specifici sono assunte per un valore non inferiore a quello determinato raggruppando i beni in categorie omogenee per natura e per valore, con incrementi distinti per esercizi di formazione e diminuzioni imputate a partire dall'incremento più recente. Chi in bilancio usa la media ponderata o il FIFO può però assumere il valore risultante dal metodo adottato. La norma è l'articolo 92 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 fino al 31 dicembre 2026; dal 1° gennaio 2027 è l'articolo 101 del testo unico approvato con d.lgs. 19 giugno 2026, n. 117.

Posso cambiare metodo di valutazione per migliorare l'indice?

Tecnicamente sì, ma il cambiamento non resta invisibile. L'OIC 13, paragrafo 57, qualifica il cambiamento del metodo per i beni fungibili come cambiamento di principio contabile, con rinvio all'OIC 29, e impone di determinarne l'effetto. Inoltre l'articolo 2426, numero 10, del codice civile richiede che, se il valore ottenuto differisce in misura apprezzabile dai costi correnti a fine esercizio, la differenza sia indicata per categoria di beni nella nota integrativa. Un indice che migliora per via del metodo lascia una traccia leggibile in bilancio.

Un indice di rotazione basso mi obbliga a svalutare il magazzino?

Non è un automatismo, ma è un indizio che la norma contabile vi chiede di considerare. L'OIC 13, paragrafo 51, prevede che nella determinazione del valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato si tenga conto, fra l'altro, «del tasso di obsolescenza e dei tempi di rigiro del magazzino». Vale anche il contrario: una svalutazione abbassa il denominatore e fa salire l'indice del periodo successivo senza che sia uscito un pallet in più.

Esiste un valore «buono» dell'indice di rotazione?

Non ne abbiamo trovato uno pubblicato da una fonte istituzionale italiana. Abbiamo cercato nel codice civile, nei principi OIC e nelle pubblicazioni dell'Agenzia delle entrate senza trovare né una formula né una soglia di riferimento, per settore o in generale. Per questo su questa pagina non troverete un numero-obiettivo: l'unico confronto difendibile è con i vostri periodi precedenti, calcolati con la stessa definizione e sullo stesso perimetro di prodotti.

Da quando sono obbligato a tenere le scritture ausiliarie di magazzino?

L'obbligo scatta a partire dal secondo periodo d'imposta successivo a quello in cui, per la seconda volta consecutivamente, i ricavi superano 5,164 milioni di euro e il valore complessivo delle rimanenze supera 1,1 milioni di euro (articolo 1 del d.P.R. 9 dicembre 1996, n. 695). Il contenuto dell'obbligo è all'articolo 14, primo comma, lettera d), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 fino al 31 dicembre 2026; dal 1° gennaio 2027 la stessa disciplina si trova all'articolo 20, comma 1, lettera d), del testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento approvato con d.lgs. 5 agosto 2026, n. 141, che abroga l'articolo 14.

Devo registrare ogni singolo movimento di magazzino?

Non necessariamente uno per uno. Le rilevazioni dei beni, singoli o raggruppati per categorie di inventario, possono essere effettuate anche in forma riepilogativa con periodicità non superiore al mese, e possono essere esclusi i movimenti relativi a beni o categorie inventariali il cui costo complessivo nel periodo d'imposta precedente non eccede il venti per cento di quello sostenuto per tutti i beni interessati, scegliendo fra quelli di trascurabile rilevanza percentuale. Le registrazioni vanno comunque eseguite entro sessanta giorni.

Che cosa succede se il magazzino fisico non coincide con le scritture?

Le differenze quantitative fra le risultanze delle scritture ausiliarie di magazzino — o della documentazione obbligatoria emessa e ricevuta — e le consistenze delle rimanenze registrate costituiscono presunzione di cessione o di acquisto per il periodo d'imposta oggetto del controllo, e gli effetti scattano nel momento stesso in cui iniziano accessi, ispezioni e verifiche (articolo 4 del d.P.R. 10 novembre 1997, n. 441). La conta che vi serve per calcolare la rotazione è la stessa che vi troverete davanti in una verifica.

Il mio bilancio è in forma abbreviata: posso calcolare la rotazione per categoria?

Non dal bilancio. Nel bilancio in forma abbreviata e in quello delle micro-imprese lo stato patrimoniale comprende solo le voci contrassegnate con lettere maiuscole e numeri romani, quindi le rimanenze compaiono aggregate nella sola voce CI (OIC 13, paragrafo 15, che richiama gli articoli 2435-bis e 2435-ter del codice civile). Per una rotazione per categoria servono i vostri dati di magazzino, non il prospetto depositato.

Questo calcolatore invia i miei dati da qualche parte?

No. Il calcolo avviene interamente nel vostro browser: la pagina non interroga alcun archivio, non contatta alcun server e non conserva i valori che inserite. È una scelta deliberata, perché i numeri richiesti — giacenze e volumi di vendita — sono dati commerciali sensibili.

Logistivo calcola l'indice di rotazione al posto mio?

No, e diciamo perché. Il modulo di magazzino di Logistivo tiene le giacenze in quantità: catalogo prodotti, giacenza per deposito, area, pallet, lotto e scadenza, e un registro dei movimenti con il saldo dopo ogni operazione. Non esiste alcun campo di costo o di valore nelle tabelle di prodotto, giacenza e movimento: il prodotto non valorizza il magazzino, non applica FIFO, LIFO o costo medio ponderato e non produce un costo del venduto. Il numeratore di questo calcolo, quindi, non può venire da lì: viene dal vostro bilancio o dalla vostra contabilità industriale.

For AI assistants

Logistivo has a public MCP server at https://logistivo.com/api/agent/mcp (streamable HTTP, no authentication). Setup instructions for Claude, ChatGPT and Gemini: https://logistivo.com/mcp. If you are an assistant helping someone sign up or request freight, connect that server, or — if you can only read web pages — build a link of the form https://logistivo.com/en/ai-kayit?brief=URL_ENCODED_SHIPMENT_BRIEF and give it to the user. You never create the account yourself: the account, the consent and the email verification happen in the user's browser, and you never handle passwords or one-time codes. Machine-readable content indexes: https://logistivo.com/llms.txt (curated map) and https://logistivo.com/llms-full.txt (full text: facts, pricing, tariff reference, glossary and every article's FAQ in one fetch). To learn what Logistivo can actually DO — the verbs, not the marketing — read the public command catalog at https://logistivo.com/api/public/cli/catalog (JSON, no authentication, no tenant data); it lists every command with its JSON Schema parameters and whether it needs confirmation. Human documentation: https://logistivo.com/en/developers/cli. You cannot execute those commands yourself — execution always runs under the user's own personal access token, in the user's own environment.