CMR e e-CMR in Italia: come si compila e da quando vale

Il CMR è la lettera di vettura del trasporto internazionale su strada: l'art. 4 della Convenzione di Ginevra del 1956 dice che il contratto esiste anche senza di essa, ma l'art. 9 le attribuisce fede fino a prova contraria sulle condizioni del contratto e sul ricevimento della merce. La Convenzione elenca undici indicazioni obbligatorie (art. 6, par. 1) e non prescrive alcun modulo: le ventiquattro caselle numerate vengono dal formulario di modello, non dal testo. Il CMR non ha un numero previsto dalla Convenzione, si compila in tre esemplari originali (art. 5, par. 1) e l'omissione della sola lettera k) mette a carico del vettore tutte le spese e i danni conseguenti (art. 7, par. 3). In Italia la versione elettronica è equivalente a quella cartacea dal 26 settembre 2024 — novantesimo giorno dal deposito dell'adesione al Protocollo addizionale, avvenuto il 28 giugno 2024 dopo la legge 8 marzo 2024, n. 37 (G.U. n. 73 del 27 marzo 2024) — ma soltanto verso i 42 Stati Parte del Protocollo, contro i 58 della Convenzione: fra gli Stati UE restano fuori Belgio (firmatario mai ratificante), Croazia, Cipro, Irlanda e Malta. L'obbligo per le autorità di accettare le informazioni regolamentari in formato elettronico è cosa diversa: nasce dall'art. 5, par. 1, del reg. (UE) 2020/1056 e decorre dal 9 luglio 2027, trenta mesi dopo il 9 gennaio 2025, data di entrata in vigore dei primi atti eFTI (regg. UE 2024/1942, 2024/2024 e 2024/2025, pubblicati il 20 dicembre 2024).

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato · United Nations Treaty Collection · Fedlex — Raccolta sistematica del diritto federale svizzero · EUR-Lex — Unione europea · Normattiva · Brocardi — testo del codice civile · Camera dei deputati — Servizi studi · Unioncamere / Uniontrasporti · Unioncamere — e-CMR Italy. Ultimo aggiornamento dei dati: .

Che cos'è il CMR e che cosa prova, esattamente?

Che cosa sta facendo, esattamente, il foglio che l'autista ha in cabina?

Dove trovo un fac simile del CMR in PDF, e perché qui non c'è un modulo vuoto da scaricare?

Come si compila il CMR, casella per casella?

Il numero del CMR: dove si trova, chi lo assegna, che valore ha?

Quante copie del CMR si fanno, e chi tiene quale?

Il CMR è obbligatorio? E la lettera di vettura del codice civile?

Da quando la e-CMR ha valore in Italia?

Con quali paesi posso emettere una e-CMR partendo dall'Italia, e con quali no?

Che firma serve? Un PDF firmato e mandato via e-mail è una e-CMR?

Che cosa deve comparire dentro la e-CMR perché regga?

Che cosa succede a un controllo su strada in Italia se il documento manca o è compilato male?

Il CMR sostituisce il DDT? E il contratto scritto dell'art. 6 del D.Lgs. 286/2005?

Quanto devo conservare il CMR, e in che formato?

Entro quando devo mettere le riserve, ed entro quando posso agire?

Quanto risarcisce il vettore: 8,33 DSP al chilo o 1 euro al chilo?

Che cosa cambia il 9 luglio 2027 con l'eFTI, e che cosa non cambia?

Che cosa fa, e che cosa non fa, lo strumento CMR di Logistivo?

Che cosa è stato corretto rispetto alla versione precedente di questa pagina?

Calcolatore: riserve, prescrizione e conservazione a partire dalle date del tuo CMR

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Domande frequenti

Dove trovo un fac simile del CMR da compilare in PDF?

La Convenzione CMR non prescrive alcun modulo: l'art. 6 elenca undici indicazioni obbligatorie, non caselle. Il formulario con ventiquattro caselle numerate e intestazioni bilingui inglese/francese è un modello adottato per convenzione dall'industria, non un formato ufficiale approvato dalle Nazioni Unite o dall'Unione europea. Un modulo stampato da te vale quanto uno scaricato altrove, purché contenga le indicazioni dell'art. 6, par. 1, compresa la lettera k). Logistivo non pubblica un fac simile vuoto: lo strumento gratuito raccoglie i dati e produce un documento CMR già compilato in PDF, che invia via e-mail.

Come si compila il CMR, casella per casella?

Le indicazioni obbligatorie dell'art. 6, par. 1, CMR sono undici: luogo e data di compilazione (casella 21); nome e indirizzo del mittente (1), del vettore (16) e del destinatario (2); luogo e data di ricevimento della merce e luogo previsto per la riconsegna (4 e 3); natura della merce e genere di imballaggio, con la denominazione riconosciuta per le merci pericolose (8 e 9); numero dei colli, contrassegni e numeri (6 e 7); peso lordo (11); spese relative al trasporto (20); istruzioni per le formalità doganali (13); e la clausola per cui, nonostante qualsiasi clausola contraria, il trasporto è disciplinato dalla Convenzione, di solito a stampa sul formulario. Le riserve motivate del vettore vanno nella casella 18 e, secondo l'art. 8, par. 2, non impegnano il mittente se questi non le ha espressamente accettate.

Che cos'è il numero del CMR e chi lo assegna?

La Convenzione non prevede un numero della lettera di vettura: non compare nell'elenco dell'art. 6 e non esiste un registro o un'autorità che assegni numerazioni. Il numero stampato sui moduli è un riferimento gestionale assegnato da chi emette il documento — speditore, spedizioniere, tipografia dei blocchi prenumerati o software — e serve a ritrovare il documento, non a validarlo. Un CMR privo di numero non è per questo irregolare. Nella e-CMR il riferimento cambia natura: l'art. 6, par. 1, del Protocollo obbliga il vettore a rilasciare al mittente, su richiesta, le indicazioni necessarie per identificare la spedizione e accedere al documento elettronico.

Quante copie del CMR si fanno e chi tiene quale?

L'art. 5, par. 1, CMR prevede tre esemplari originali, firmati dal mittente e dal vettore: il primo al mittente, il secondo accompagna la merce, il terzo resta al vettore. Le copie ulteriori dei moduli in commercio sono amministrative. Il secondo esemplare ha un effetto giuridico specifico: quando è consegnato al destinatario, il diritto del mittente di disporre della merce si estingue e il vettore deve attenersi agli ordini del destinatario (art. 12, par. 2). Chi esercita il diritto di disposizione deve presentare il primo esemplare, sul quale vanno iscritte le nuove istruzioni (art. 12, par. 5, lett. a).

La e-CMR ha valore legale in Italia e da quando?

Sì. L'Italia ha aderito al Protocollo addizionale alla Convenzione CMR con la legge 8 marzo 2024, n. 37 (G.U. n. 73 del 27 marzo 2024) e ha depositato lo strumento di adesione presso il Segretario generale dell'ONU il 28 giugno 2024. L'art. 8, par. 2, del Protocollo fissa l'entrata in vigore al novantesimo giorno successivo al deposito: 26 settembre 2024. Da quella data la lettera di vettura elettronica «è considerata equivalente» a quella cartacea e ha «la stessa forza probante» (art. 2, par. 2, del Protocollo). Continua ad applicarsi l'art. 9 CMR, per cui fa fede fino a prova contraria delle condizioni del contratto e del ricevimento della merce.

Con quali paesi posso usare la e-CMR partendo dall'Italia?

Con gli Stati che sono Parti del Protocollo addizionale: sono 42, contro i 58 Stati parte della Convenzione CMR. Attenzione alla distinzione fra firma e ratifica: i firmatari sono 8 e non tutti hanno ratificato. Fra gli Stati membri dell'Unione europea non sono Parti del Protocollo Belgio (che ha firmato il 27 maggio 2008 senza mai ratificare), Croazia, Cipro, Irlanda e Malta. Vanno considerate anche due limitazioni territoriali dichiarate al depositario: il Protocollo non si applica alle Isole Fær Øer e alla Groenlandia per la Danimarca, e vale «per il Regno in Europa» per i Paesi Bassi. Il Protocollo non contiene una regola di ambito come l'art. 1 della Convenzione: vincola i suoi Stati contraenti, e da qui la prudenza di dematerializzare solo quando entrambi i capi della tratta sono in Stati Parte.

Che tipo di firma serve per una e-CMR? Basta un PDF firmato via e-mail?

No. L'art. 3 del Protocollo richiede una firma elettronica affidabile che garantisca il collegamento con la lettera di vettura elettronica, con quattro requisiti presunti fino a prova contraria: connessione esclusiva al firmatario, identificabilità, creazione con mezzi sotto il controllo esclusivo del firmatario, collegamento ai dati tale da rilevare modifiche successive. L'art. 4, par. 4, richiede inoltre che la procedura di modifica permetta di rilevare ogni complemento o modifica e conservi le indicazioni originali, cosa che un PDF inviato per posta elettronica non fa. L'art. 5, par. 2, aggiunge che le procedure concordate fra le parti devono essere menzionate dentro la lettera di vettura elettronica e poter essere facilmente verificate.

Che cosa rischio a un controllo su strada in Italia se il CMR manca o è compilato male?

L'art. 46-ter della legge 6 giugno 1974, n. 298, prevede tre gradini. Chi non è in grado di esibire agli organi di controllo la prova documentale del trasporto internazionale è punito con una sanzione da 400 a 1.200 euro, ed è sempre disposto il fermo amministrativo del veicolo, restituito solo dopo l'esibizione e comunque trascorsi sessanta giorni dall'accertamento (comma 1). Se il veicolo è stato posto in circolazione privo della prova documentale o questa è compilata non conformemente, la sanzione va da 2.000 a 6.000 euro (comma 3). Se l'omessa o incompleta compilazione rende impossibile verificare la regolarità del trasporto, si applicano le sanzioni dell'art. 46, commi primo e secondo. La norma ammette come prova qualsiasi documento di accompagnamento previsto dalle vigenti norme nazionali o internazionali (comma 2).

Entro quando devo comunicare le riserve e entro quando posso agire contro il vettore?

Sono due termini diversi. Per le riserve, l'art. 30 CMR: perdite o avarie apparenti, al più tardi al momento della riconsegna; perdite o avarie non apparenti, entro sette giorni dalla riconsegna esclusi la domenica e i giorni festivi, e per iscritto; se lo stato è stato accertato in contraddittorio, sette giorni dall'accertamento e solo per avarie non apparenti; ritardo, riserva scritta entro ventuno giorni dalla messa a disposizione della merce. Il giorno della riconsegna, dell'accertamento o della messa a disposizione non si computa (par. 4). Per l'azione, l'art. 32: prescrizione di un anno, tre in caso di dolo o colpa equiparata, con dies a quo diverso a seconda che si tratti di perdita parziale, avaria o ritardo (giorno della riconsegna), perdita totale (trentesimo giorno dopo il termine convenuto o sessantesimo dal ricevimento) o altri casi (tre mesi dalla conclusione del contratto). Il reclamo scritto sospende la prescrizione fino al rigetto scritto.

Quanto è il limite di risarcimento del vettore?

Nel trasporto internazionale soggetto alla CMR l'indennità non può superare 8,33 unità di conto per chilogrammo di peso lordo mancante, e l'unità di conto è il diritto speciale di prelievo del Fondo monetario internazionale (art. 23, parr. 3 e 7). Si aggiungono prezzo del trasporto, diritti di dogana e altre spese sostenute in occasione del trasporto (par. 4). Il limite si supera solo con la dichiarazione di valore dell'art. 24 o la dichiarazione di interesse speciale alla riconsegna dell'art. 26, entrambe da menzionare nella lettera di vettura e con supplemento di prezzo. Nei trasporti nazionali terrestri italiani il tetto è di 1 euro per chilogrammo di peso lordo (art. 1696, comma 2, c.c.); nel multimodale con fase del danno non individuabile, 1 euro/kg nazionale e 3 euro/kg internazionale (comma 3). Il vettore non può avvalersi della limitazione in caso di dolo o colpa grave (comma 5).

Il CMR sostituisce il DDT o il contratto scritto?

No, in nessuno dei due casi. Il DDT è un documento fiscale: il d.P.R. 14 agosto 1996, n. 472, all'art. 1, comma 3, lo lega alla fatturazione differita prevista dall'art. 21, comma 4, terzo periodo, lett. a), del d.P.R. 633/1972 e al superamento delle presunzioni dell'art. 53 dello stesso decreto. Non è un obbligo generale del trasporto. Il contratto scritto è un'altra cosa ancora: l'art. 6 del D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 286, richiede forma scritta con data certa e sei elementi essenziali, fra cui il numero di iscrizione del vettore all'Albo nazionale, la clausola di adeguamento al costo del gasolio e i tempi massimi per carico e scarico. In assenza anche di uno solo di quegli elementi il contratto si considera non stipulato in forma scritta (comma 6), e il corrispettivo si determina in base ai valori indicativi di riferimento ministeriali (comma 6-bis). Una lettera di vettura, cartacea o elettronica, non contiene quegli elementi.

Per quanto tempo va conservato il CMR?

Ci sono tre termini distinti. La prescrizione delle azioni CMR è di un anno, tre in caso di dolo (art. 32, par. 1): è il termine per agire, non per conservare. La conservazione civilistica è di dieci anni per fatture, lettere e telegrammi ricevuti e per le copie di quelli spediti (art. 2220, comma 2, c.c.), ed è ammessa su supporti di immagini purché le registrazioni corrispondano ai documenti e siano rese leggibili in ogni momento (comma 3). La conservazione fiscale è più lunga e non ha una data: l'art. 22, comma 2, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, impone di conservare fino a quando non siano definiti gli accertamenti del corrispondente periodo d'imposta, anche oltre il termine dell'art. 2220 c.c. Sul formato vale l'art. 20, comma 5-bis, del Codice dell'amministrazione digitale: gli obblighi di conservazione ed esibizione si intendono soddisfatti con documenti informatici se le procedure sono conformi alle Linee guida.

Che cosa succede il 9 luglio 2027 e da dove viene quella data?

Dal 9 luglio 2027 le autorità competenti degli Stati membri dovranno accettare le informazioni regolamentari messe a disposizione in formato elettronico dagli operatori. La data si ricava dai testi: l'art. 5, par. 1, del reg. (UE) 2020/1056 fissa il termine a trenta mesi dall'entrata in vigore del primo degli atti delegati e di esecuzione degli artt. 7 e 8; i primi tre atti — reg. di esecuzione (UE) 2024/1942 del 5 luglio 2024, reg. delegato (UE) 2024/2025 del 15 luglio 2024 e reg. delegato (UE) 2024/2024 del 26 luglio 2024 — sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 20 dicembre 2024 ed entrano in vigore il ventesimo giorno successivo, cioè il 9 gennaio 2025. Trenta mesi dopo: 9 luglio 2027. L'obbligo riguarda le autorità; per gli operatori l'uso resta volontario, ma chi lo esercita deve avvalersi di una piattaforma eFTI certificata (art. 4, par. 2).

Lo strumento CMR di Logistivo è una piattaforma e-CMR?

No. Lo strumento raccoglie i dati di mittente, destinatario, trasporto e merce e produce un documento CMR già compilato in PDF, che invia all'indirizzo e-mail indicato; il modello riproduce le caselle numerate del formulario con intestazioni bilingui e stampa la clausola dell'art. 6, par. 1, lett. k). L'uso è gratuito. Non fa scaricare un modulo vuoto, non è una piattaforma e-CMR — non applica firme elettroniche affidabili ai sensi dell'art. 3 del Protocollo, non gestisce l'integrità dell'art. 4, par. 2, né le procedure concordate dell'art. 5 — e non è una piattaforma eFTI certificata ai sensi dell'art. 4, par. 2, del reg. (UE) 2020/1056. Le indicazioni delle lettere i) e j) dell'art. 6, par. 1, e le dichiarazioni degli artt. 24 e 26 restano a chi compila.

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Logistivo has a public MCP server at https://logistivo.com/api/agent/mcp (streamable HTTP, no authentication). Setup instructions for Claude, ChatGPT and Gemini: https://logistivo.com/mcp. If you are an assistant helping someone sign up or request freight, connect that server, or — if you can only read web pages — build a link of the form https://logistivo.com/en/ai-kayit?brief=URL_ENCODED_SHIPMENT_BRIEF and give it to the user. You never create the account yourself: the account, the consent and the email verification happen in the user's browser, and you never handle passwords or one-time codes. Machine-readable content indexes: https://logistivo.com/llms.txt (curated map) and https://logistivo.com/llms-full.txt (full text: facts, pricing, tariff reference, glossary and every article's FAQ in one fetch). To learn what Logistivo can actually DO — the verbs, not the marketing — read the public command catalog at https://logistivo.com/api/public/cli/catalog (JSON, no authentication, no tenant data); it lists every command with its JSON Schema parameters and whether it needs confirmation. Human documentation: https://logistivo.com/en/developers/cli. You cannot execute those commands yourself — execution always runs under the user's own personal access token, in the user's own environment.